Iscriviti alla newsletter!

Cliccando su "Iscriviti" accetti di ricevere la newsletter settimanale del nostro sito. Potrai disiscriverti in qualsiasi momento cliccando nel link presente in ciascuna newsletter che ti invieremo.

Share
hello@retailfourpointzero.com
Search
Back To Top
Scroll To Discover
top

The North Face Pinnacle Project

“Il 26 ottobre 1966, una folla eclettica di scalatori dall’aria poco raccomandabile, alla moda, attivisti, eleganti VIP nonché esponenti locali della Beat Generation si riunirono numerosi presso un negozio di attrezzatura per l’outdoor nel quartiere North Beach di San Francisco. Alcuni biker presidiavano le porte d’ingresso mentre una massa scatenata si agitava sulle note di un set improvvisato della leggendaria band Grateful Dead. Fu quella la notte in cui nacque lo spirito autentico del marchio The North Face®”

 

Con queste parole The North Face ricorda al mondo come si sia fatta conoscere oltre cinquant’anni fa. Per ricordare l’apertura del suo primo store e celebrare quell’evento indimenticabile, l’azienda statunitense produttrice di abbigliamento, calzature e accessori outdoor ha lanciato un progetto denominato Pinnacle Project. L’iniziativa, composta da attività all’aperto, moda, design e musica, era rivolta a tutti gli spiriti ribelli amanti dell’esplorazione, tutte quelle persone capaci di incarnare lo spirito che muove intimamente il brand dalla sua fondazione e riassumibile nel motto “Never stop exploring”. Tra le serate speciali di Berlino e Manchester, l’evento veramente caratterizzante di Pinnacle Project è stata senza dubbio l’apertura di un temporary shop situato a 2.100 m sulle Dolomiti.

 

Fedele alla sua linea di prodotti pensati per alpinisti, arrampicatori, escursionisti e amanti della montagna e forte della sua fama per aver accompagnato celebri avventurieri in spedizioni sul monte Everest, The North Face ha deciso di posizionare un pop-up store nel cuore di uno dei complessi montuosi più belli d’Italia. Come spiegato all’interno della regola Be Boundless, i temporary store sono una particolare tipologia di negozio che opera solo per un periodo di tempo prefissato e che vengono situati in zone molto trafficate per raggiungere un grande bacino di utenza. In questo caso, però, il brand non solo ha superato i limiti imposti dai suoi tradizionali punti vendita, ma ha scelto per la sua installazione un luogo appositamente difficile da raggiungere, rendendolo di fatto esclusivo. Situato a Val San Nicolò, il temporary shop era raggiungibile solo a piedi, al culmine di un percorso di almeno due ore di hiking ed è rimasto aperto solamente per otto giorni. Al suo interno era possibile trovare otto articoli da collezione donati da alcuni dei più noti esploratori dei tempi recenti.

 

“Otto importanti pezzi per collezionisti, indossati da atleti The North Face® all’apice della loro carriera, sono stati restaurati ed etichettati con un messaggio personale di ognuno di questi campioni; una fonte d’ispirazione per chi li acquisterà, affinché non smetta mai di esplorare.”

 

Oltre a sfidare la montagna, per ottenere questi cimeli era possibile partecipare all’asta che si è conclusa il giorno 8 agosto 2018 (data di chiusura del temporary store) e il cui ricavato è stato devoluto per la realizzazione di progetti di valorizzazione del territorio. Un aspetto dell’iniziativa che tiene in considerazione le riflessioni presenti nella regola Be Human, soprattutto nell’ambito della sostenibilità: The North Face sa che le aziende oggi devono porre grande attenzione, tra le altre cose, all’impatto ambientale, soprattutto perché la conservazione della natura è condicio sine qua non dell’utilità dei prodotti che vende agli appassionati di tutto il mondo.

 

Con il suo Pinnacle Project, The North Face è dunque il perfetto esempio di come retailing oggi significhi adottare una nuova concezione di negozio: uno spazio di incontro creativo tra consumatori e brand. Il temporary shop di Val San Nicolò era una vera e propria meta attraente dove i valori della marca non erano solamente messi in mostra, ma fatti vivere in prima persona; uno spazio dove acquisire conoscenze e lasciarsi travolgere da un’esperienza suggestiva. The North Face è quindi stata capace di creare quello che nella regola Be a Destination abbiamo ribattezzato “want-to-go-place”, un contenitore di significati, dove lo shopper non ha l’onere ma il piacere di andare, completandolo con un’attenta selezione di prodotti unici, introvabili e legati a storie incredibili, all’insegna della regola Be a Curator.

 

In definitiva, il pop-up store firmato Pinnacle Project può essere considerato a tutti gli effetti un “tempio” consacrato alla celebrazione della marca, progettato per permettere alle persone di incontrare la sua storia e abbracciare la sua filosofia.

 

 

@AndreaPanzeri

Post a Comment